Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, ha parlato a TuttoMercatoWeb, raccontando la stagione del club di Castellammare di Stabia e tornando anche su alcuni episodi arbitrali che non hanno convinto il numero uno dei campani, compresa la sfida contro il Sassuolo che portò anche all'espulsione del tecnico Pagliuca: "Ancora oggi rivedo le partite con Catanzaro, Pisa e Sassuolo. I fuorigioco di tre millimetri, le decisioni prese a Palermo. Ce ne sono capitate di cotte e di crude, non so se parlare di mancanza d'attenzione o di rispetto visto che siamo a cospetto di cose eclatanti che ci hanno tolto minimo 5-6 punti che potevano fare la differenza. Ex arbitri hanno giudicato quelle gare in modo strano. Attenzione, però: ci sta che un arbitro possa subire un imbarazzo quando dirige in contesti da 10-12mila persone. Parliamo di professionisti, ma anche di uomini. Ma oggi abbiamo bisogno di qualche strumento in più per garantire l'equità, il VAR non è proprio il massimo del massimo. L'ho detto sempre in Lega e in Federazione: spero che l'anno prossimo si attiveranno in questo senso. In 32 giornate non abbiamo mai avuto un rigore a favore, mi sembra un qualcosa di anomalo".

Quale futuro per Adorante?
"E' un calciatore importante e che sta crescendo settimana dopo settimana. Già quest'anno abbiamo notato il salto di maturità, ha segnato molto in una delle categorie più difficili esistenti. Sono certo che il futuro gli riserverà soddisfazioni, ci sarà tempo per fare le valutazioni".

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Più facile andare in A o trattenere i big e il ds Lovisa?
"Siamo una realtà che è cresciuta ed è più forte. Ora siamo quotati in borsa e la società ha goduto di investimenti americani. Se chiama la serie A per i nostri tesserati sono il primo a fare dei ragionamenti, ma in B cosa c'è di meglio? Noi abbiamo cambiato pelle ed immagine, ci stiamo consolidando e abbiamo un impatto internazionale che ci permette di essere conosciuti, al punto da programmare il ritiro in America. E altri imprenditori verranno a guardarci. Non credo che chi è qui voglia crescere in prospettiva di andare via. E' ovvio che siamo una società e, in caso di offerte, daremo le nostre risposte. Ma sono discorsi prematuri. Leggo tante cose sui giornali, soprattutto su Adorante, ma in questo momento è nostro, ha un contratto fino al 2027 e un percorso in campionato ancora da affrontare al meglio. In futuro la società americana acquisirà il 51% delle quote, ma io ovviamente resterò e darò il mio contributo"

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Sezione: News / Data: Mer 02 aprile 2025 alle 19:05
Autore: Sarah G. Comotto
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