Il Sassuolo sta per tornare in Serie A e questo potrebbe non piacere a tanti. Se ne frega, naturalmente, il popolo neroverde ma appena un anno fa la retrocessione della formazione emiliana era stata festeggiata da molte tifoserie, con qualcuno che sparò addirittura i fuochi d'artificio a Reggio Emilia. Come sottolinea Lorenzo Longhi su Domani, "Da squadra simpatia il Sassuolo è diventata una delle meno amate, attraverso mistificazioni incapaci di trovare una sintesi, buone per narrazioni di comodo". 

Questione di giorni, forse di ore, forse di una settimana o due, ma il Sassuolo sta per tornare. La cavalcata di Domenico Berardi e soci sta per diventare trionfale. L'aritmetica potrebbe arrivare già domenica in caso di vittoria a Palermo e di risultato positivo della Sampdoria contro lo Spezia anche se in molti si augurano una vittoria neroverde e un successo anche dello Spezia per poter festeggiare tra una settimana al Braglia di Modena. Festa a Sassuolo e zone limitrofe. "Meno scontata la gioia di buona parte dei tifosi di altre squadre, liberati dalla presenza di un avversario cordialmente detestato perché considerato una sorta di club ogm, senza radici, il prodotto di scelte fredde e calcolatrici, il paradigma del calcio come non dovrebbe essere", scrive Longhi.

SCELTI DA SASSUOLONEWS:

Sassuolo-Reggiana, Salerno vuole che in futuro venga riservata la Sud ai reggiani

Sassuolo, si pensa già alla festa promozione. Ritrovo in Piazza Garibaldi con la squadra

Classifica Forbes miliardari italiani 2025: gli Squinzi tra i più ricchi della B

Tutto nasce da un fraintendimento. Da quando qualcuno, all'alba del 2013 con il Sassuolo in Serie A, iniziò a parlare di favola: "Un travisamento semantico in piena regola: ammesso che le favole esistano ancora nel calcio contemporaneo, definire tale quella del Sassuolo significava, semplicemente, non averla capita: più che un sogno, la A era un obiettivo, il club non ci era arrivato per caso. Il peccato originale di chi il Sassuolo lo guarda da lontano sta proprio lì, nell’avere considerato Giorgio Squinzi come un mecenate e basta, non come un imprenditore che, a differenza di altri, la società di calcio l’ha concepita davvero come un’azienda da far funzionare".

Ma questo non va giù ai sognatori del 'calcio romantico'. Ma il Sassuolo - val bene ricordare - ha la stessa proprietà da circa un ventennio. Ad eccezione della Juventus degli Agnelli che fa storia a sé, solo Empoli e Cittadella sono più longeve nel calcio di A e B, mentre quella di Stirpe a Frosinone è iniziata nello stesso anno degli Squinzi in neroverde. Negli anni di A, il club si è fatto la fama di bottega carissima e questo, unito al tema dello 'Scansuolo' per non parlare poi del tema legato allo stadio, ha contribuito a creare delle antipati nel racconto della 'favola' neroverde. "Il Sassuolo è indesideratissimo. E lo sarà di nuovo ancor di più in A. Ma davvero è una colpa?".

Tutti gli AGGIORNAMENTI sul Sassuolo Calcio in TEMPO REALE!
Aggiungi SassuoloNews.net tra i tuoi canali WhatsApp: clicca qui

Sezione: News / Data: Sab 05 aprile 2025 alle 18:05
Autore: Manuel Rizzo
vedi letture
Print