È durata pochi mesi l'avventura nel Sassuolo Femminile di Greta Adami. La centrocampista classe '92 arrivata in estate ha risolto il contratto a gennaio, andando a giocare nello Spezia Women in C, avvicinandosi a casa. Intervistata da La Nazione la giocatrice ha spiegato cosa l’ha motivata a scegliere lo Spezia Women.

Ecco le sue parole: "Avevo bisogno di tornare a casa (visto che sono di Viareggio) e di cambiare la mia vita. Ho fatto un bel salto di categoria, ma lo Spezia ha grande ambizione che mi permette di continuare a fare ciò che amo con nuovi stimoli. Mi piacerebbe aiutare le ragazze a crescere, portando un po’ della mia esperienza, prendendo un po’ di spensieratezza e divertendomi, cercando di raggiungere insieme l’obiettivo della promozione".

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Ha giocato in club come Fiorentina, Milan, Lazio e Sassuolo: i momenti più belli?
"Tra i ricordi più belli ci sono la vittoria dello scudetto e delle coppe, le partite in Champions e con la maglia della nazionale. A livello personale anche l’infortunio al ginocchio e alcune difficoltà che ho avuto mi hanno fatto maturare tanto".

C’è una partita che ricorda con particolare orgoglio?
"Ce ne sono tante. Sicuramente tutte le vittorie più importanti, ma ricordo con grande orgoglio anche alcune sconfitte, tra cui la partita all’Allianz perché è stata molto emozionante".

Quali sono, secondo lei, gli aspetti su cui la nazionale femminile dovrà ancora lavorare?
"Più che sulla nazionale in sé credo bisogni far crescere e far giocare le italiane nel nostro campionato. Adesso in tante squadre vengono valorizzate di più le straniere, anche quando il valore delle giocatrici è lo stesso".

Come ha visto evolversi finora il calcio femminile italiano?
"È cambiato tantissimo ed è stato importantissimo l’ingresso della Fiorentina e di tutte le società professionistiche che hanno permesso a noi ragazze di crescere tanto sia calcisticamente che a livello di status. Quando sono arrivata in A nel 2011 ci allenavamo la sera dopo la scuola o il lavoro, era solo una passione. Ora quando ti chiedono ‘professione?’, puoi rispondere ‘calciatrice’. E questo fa già capire tanto. Per alcuni aspetti sarebbe bello tornare indietro per conoscere alle giovani le nostre storie e far apprezzare meglio quello che hanno ora".

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Sezione: Sassuolo Femminile / Data: Mer 26 febbraio 2025 alle 18:12
Autore: Sarah G. Comotto
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